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All’Unicef il Premio inpace 2018. L’annuncio di ..incostieraamalfitana.it a Cetara in occasione della consegna del riconoscimento 2017 ad Amnesty International Italia

All’Unicef il Premio inPace 2018. Ad annunciarlo, al termine della cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento, per l’edizione 2017, ad Amnesty International Italia nella Sala polifunzionale “Mario Benincasa” di Cetara, il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, Alfonso Bottone. Il Premio, opera in maiolica, realizzata dal maestro ceramista Nicola Campanile di Vietri sul Mare, è rivolto a tutti quegli “operatori di pace” che, nel nostro Paese, lavorano, a volte nel più assordante silenzio, a costruire ponti di fratellanza ed uguaglianza tra i popoli, per cercare di far cessare le guerre e riaffermare i diritti dell’uomo. E così dopo l’Associazione “Rondine” Cittadella della Pace di Arezzo nel 2015 nella Chiesa di San Domenico a Maiori, l’AGESCI Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani nella Basilica di Santa Trofimena a Minori nel 2016, Amnesty International quest’anno a Cetara, è il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia ad iscrivere il proprio nome nell’Albo d’Oro del Premio inPace, che sarà consegnato in Costiera Amalfitana alle porte del Natale 2018. Nel corso della cerimonia di premiazione (nella foto Annalisa Zanuttini, componente del Comitato Direttivo della Sezione Italiana di Amnesty International, che ha ritirato il premio per l’edizione 2017), con il patrocinio del Comune di Cetara, della Pro Loco di Cetara, della Pro Loco di Salerno Città visibile, di Ce Tour Agenzia viaggi a Cetara, sono state altresì assegnate due Menzioni Speciali all’Associazione Salerno 1943 e all’Ente Sbandieratori Cavensi per il loro impegno a favore della pace e dell’integrazione tra i popoli, attraverso la loro attività sul territorio. “Abbiamo inteso assegnare il Premio inPace 2018 all’Unicef Italia” - sottolinea Alfonso Bottone - “perchè, con il suo impegno per il rispetto dei diritti di ogni bambino ed adolescente che vive nel nostro Paese, lavora sull’intero territorio nazionale per costruire comunità migliori a misura dei più piccoli, contro ogni sopruso e prevaricazione”. Tra l’altro, come ci ricorda lo stesso direttore organizzativo della Festa del Libro in Mediterraneo, la XII edizione di ..incostieraamalfitana.it, che prenderà il via il 18 maggio 2018, sarà interamente dedicata agli oltre 400 bambini e ragazzi morti nel Mediterraneo, vittime innocenti della “grande fuga” dalle guerre e dalla povertà.

Presentazione di Shambhò. Trentamila chilometri in auto per ritrovare la figlia

Un evento eccezionale per rievocare una vicenda unica e straordinaria: giovedì 21 dicembre, alle ore 18,15, presso la bellissima Sala di Rappresentanza del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, in Piazza Abbro, sarà presentato il libro Shambhò, di Dino Benvenuti (Area Blu edizioni). Verrà dal Piemonte e sarà presente l’autore stesso, oggi ottantanovenne, insieme con la figlia Lorena Tari Benvenuti, che ha curato la pubblicazione insieme con Miriam Siani e con Franco Bruno Vitolo, che farà anche da conduttore. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Cava de’ Tirreni e dall’Associazione Giornalisti di Cava de’ Tirreni e Costa d’Amalfi “L.Barone”, che saranno rappresentati dal Sindaco Vincenzo Servalli e dal Presidente Emiliano Amato, mentre per le Edizioni Area Blu il saluto sarà portato dal manager Gerardo Di Agostino. Shambhò racconta una storia vera, verissima: è il racconto-diario del viaggio di trentamila chilometri in auto (e altrettanti nel cuore) che Dino Benvenuti fece con la sua Simca nel 1978 da Valenza Po fino in India, per ritrovare la figlia Lorena, da oltre un anno allontanatasi dalla famiglia. Un cammino impervio e pericolante, spesso anche a rischio di vita, tra strade poco amiche e paesi tormentati dai conflitti interni e dalle tensioni internazionali. Un cammino che gli ha cambiato la vita ed il cuore, in tutti i sensi. Episodio dopo episodio, scenario dopo scenario, tra ambienti colorati e fosche visioni, con un incalzante ritmo “cinematografico”, la storia si snoda come un appassionante romanzo, creando empatia con i personaggi ed evocando un’epoca e delle situazioni ancora vive nella nostra memoria.
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